fbpx
 
ZAP - Vicolo di Santa Maria Maggiore, 1, 50123 Firenze FI
(+39) 353 4529520

Il progetto MEET e la sfida dei NEET in Italia

“Ci sono poche opportunità di lavoro”, “Non avere fiducia in sé stessi”, “Perdita della voglia di fare”, “Disagi psicologici e personali”, “Scuola incapace di aiutare chi ha più difficoltà”, “Difficoltà nell’identificare che futuro si vuole avere, senza bussola di orientamento”, “Non tutti siamo disposti ad accettare qualsiasi tipologia di lavoro ed essere sfruttati”, “Il sostegno continuo ed eccessivo dei genitori”.

 

Queste appena elencate sono alcune delle preziose risposte che abbiamo raccolto da un questionario somministrato a giovani ragazzi e ragazze riguardo alle ragioni che li potrebbero portare o che portano i loro coetanei a trovarsi nella condizione di NEET. Il questionario rientra all’interno del progetto MEET (Costruzione di comunità di Self-Development per la prevenzione del fenomeno NEET) dove ICSE & Co. è capofila in partenariato con  Osservatorio di Genere – Macerata; Next Generation Italy – Bologna.

Tra le principali criticità emerse si trovano la scarsità di opportunità lavorative, la mancanza di fiducia in sé stessi e la perdita di motivazione, disagi psicologici e personali non affrontati adeguatamente, incertezza sul futuro e difficoltà nell’individuare un percorso professionale senza un adeguato supporto.

La decisione di avviare il progetto MEET è scaturita da un’approfondita riflessione condotta dallo staff di ICSE & Co., unita alla scoperta delle buone pratiche locali durante una visita studio a Tampere, in Finlandia. In Italia, il fenomeno dei NEET coinvolge circa un giovane su cinque, con una percentuale ancora più elevata nelle province del mezzogiorno. Le giovani donne e gli individui stranieri risultano essere i gruppi più vulnerabili.

Secondo i dati Istat del 2022, il tasso di NEET tra i 15-29enni è stimato al 19% a livello nazionale, con una prevalenza del 27,9% nel Mezzogiorno, rispetto al 13,5% nel Nord e al 15,3% nel Centro. Si osserva un divario significativo tra i generi, con il 17,7% degli uomini e il 20,5% delle donne NEET, e tra gli stranieri, con il 28,8%. Le donne straniere risultano essere particolarmente colpite, con una percentuale del 37,9% rispetto al 18,5% delle italiane, mentre tra gli uomini la differenza è meno marcata (19,8% stranieri contro 17,5% italiani).

Il confronto con l’esperienza finlandese, unito ai dati poco confortanti riguardanti l’Italia, ha motivato la nostra volontà di agire a livello locale e ampliare le nostre attività per offrire maggiori opportunità ai giovani beneficiari. In questa prospettiva, il progetto MEET si inserisce negli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali, mirando a ridurre il tasso di giovani NEET al 9% entro il 2030.

MEET rappresenta solo l’inizio di un percorso più ampio, un impegno continuo per costruire un futuro migliore per tutti i giovani, tracciando una rotta verso nuove opportunità e realizzazioni personali.

 

Leggi anche i seguenti articoli:

MEET: Costruzione di comunità di Self-Development per la prevenzione del fenomeno NEET

Erasmus+ Accreditamento Gioventù

Com’è partecipare ad un progetto Erasmus+? Da Malta, l’esperianza di Wissam

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.