
Dal volontariato alla cooperazione riconosciuta: la nostra esperienza al Summit Nazionale delle Diaspore 2025
Da poco abbiamo festeggiato un grande traguardo: l’iscrizione all’elenco AICS come associazione finanziabile. Un passo decisivo che segna il nostro ingresso ufficiale nel mondo della cooperazione internazionale riconosciuta. Il Summit Nazionale delle Diaspore 2025 è stato l’occasione perfetta dove la nostra presidentessa Elisabetta Meconcelli ha raccontato la nostra esperienza e il percorso che ci ha portato fin qui.
Un viaggio tra sfide e opportunità
Quando abbiamo iniziato, la nostra conoscenza della Legge 125/2014 era limitata, e non immaginavamo quanto avrebbe influito sulla cooperazione internazionale in Italia. Ma con il tempo, grazie a corsi di formazione, assistenza tecnica e networking, abbiamo acquisito le competenze necessarie per rafforzare la nostra organizzazione. Un ruolo cruciale in questo processo è stato giocato dal progetto “Draft the Future”, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo. Questo progetto ci ha permesso di strutturare il nostro impegno, connetterci con altre realtà della cooperazione e prepararci ad affrontare le sfide burocratiche necessarie per accedere ai bandi pubblici.
Le difficoltà e come le abbiamo superate
Una delle sfide più grandi è stata la transizione da una realtà di volontariato a un’organizzazione strutturata, capace di rispondere ai requisiti burocratici e amministrativi richiesti per l’iscrizione all’AICS. La documentazione necessaria era complessa, e il rischio di commettere errori poteva compromettere l’intero processo. Abbiamo affrontato questa difficoltà con determinazione, affidandoci a esperti e partecipando a percorsi di formazione mirati. Grazie all’assistenza tecnica ricevuta, abbiamo acquisito la capacità di navigare nel labirinto burocratico, completando con successo la registrazione e rendendo ICSE&CO un soggetto riconosciuto della cooperazione allo sviluppo.
Consigli per chi vuole intraprendere questo percorso
Per le associazioni che desiderano seguire il nostro esempio, ecco alcuni consigli fondamentali:
- Formazione continua: acquisire competenze tecniche e organizzative è essenziale per affrontare il percorso con successo.
- Costruire una rete solida: collaborare con altre associazioni, sia locali che internazionali, facilita l’accesso a risorse e opportunità.
- Perseveranza: il processo può essere lungo e impegnativo, ma la determinazione è la chiave per superare gli ostacoli.
- Pianificazione strategica: organizzare l’attività dell’associazione con una visione chiara e obiettivi a lungo termine aiuta a mantenere la continuità e la crescita.
L’importanza di una diaspora sempre più presente
L’aumento del numero di associazioni della diaspora nel registro AICS è un fattore chiave per un sistema di cooperazione internazionale più inclusivo. Ogni nuova associazione porta con sé esperienze, competenze e prospettive uniche, arricchendo il panorama della cooperazione. Le associazioni già iscritte possono svolgere un ruolo di guida, supportando le realtà emergenti nel processo di iscrizione e nella partecipazione ai bandi. Questo meccanismo di mutuo supporto è fondamentale per costruire una rete solida e capace di incidere concretamente sullo sviluppo internazionale.
Opportunità per chi è ancora fuori dal sistema
Anche chi non è ancora iscritto all’AICS può contribuire alla cooperazione internazionale attraverso collaborazioni con organizzazioni già riconosciute. Partecipare a progetti e iniziative di cooperazione permette di acquisire esperienza e, nel tempo, di prepararsi per affrontare il percorso di registrazione. Crediamo fortemente nell’importanza di coinvolgere e formare sempre più associazioni per rafforzare l’intero ecosistema della cooperazione. Il nostro impegno continuerà in questa direzione, affinché il contributo delle diaspore sia sempre più rilevante e incisivo.
Il nostro percorso dimostra che, con il giusto supporto, formazione e collaborazione, è possibile costruire una cooperazione internazionale inclusiva ed efficace. Il Summit Nazionale delle Diaspore è stato un’importante occasione per raccontare questa esperienza e incoraggiare altre associazioni a intraprendere la stessa strada. Il cammino è impegnativo, ma i risultati parlano chiaro: una diaspora più organizzata e presente significa una cooperazione più forte, capace di incidere realmente sullo sviluppo globale. Noi siamo solo all’inizio di questa avventura, e non vediamo l’ora di continuare a crescere insieme a tante altre realtà pronte a fare la differenza.

