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Sinergie Fiorentine: Realtà Diverse come Generatore di Valore Culturale

È possibile mettere insieme realtà diverse di un territorio e generare valore? Abbiamo incontrato Elisabetta Meconcelli, project manager dell’organizzazione ICSE & Co. ETS, e Arianna Camellato, architetto e dottoranda in Tecnologia dell’Architettura, durante il corso di formazione PART-Y “Youth Work is Participation” finanziato dall’Unione Europea. Questo corso, focalizzato sulle dinamiche di apprendimento e sulla promozione dei processi partecipativi tra i giovani, ha coinvolto a Firenze operatori giovanili provenienti da tutta Europa.

 

Organizzato da ICSE & Co., esperta nell’educazione non formale, e con il know-how di Arianna Camellato, membro del direttivo di Icchè Ci Vah Ci Vole (ICVCV), il corso ha beneficiato degli spazi di LUMEN, Laboratorio Urbano Mensola. Questo è un esempio che dimostra come le sinergie del territorio fiorentino si siano unite per creare cultura locale ed esportarla a livello europeo attraverso il programma Erasmus+.

Da una parte, ICSE & Co., racconta Meconcelli, che da quest’anno ha ottenuto l’Accreditamento nel settore Gioventù presso l’Agenzia Nazionale per la Gioventù si dedica alla progettazione di eventi sostenibili e attività educative attraverso Erasmus+, con un forte focus sullo scambio di competenze, soprattutto nell’ambito dell’educazione non formale. Dall’altra, ICVCV mette a disposizione il suo spazio del progetto LUMEN.

LUMEN è uno spazio ottenuto in concessione gratuita dal Comune di Firenze in cambio della manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo progetto di rigenerazione urbana su base culturale riqualifica il patrimonio immobiliare comunale e crea socialità in uno spazio pubblico dismesso. L’obiettivo è creare un nuovo polo culturale accanto al neonato Parco del Mensola. Il nome LUMEN, oltre a significare Laboratorio Urbano Mensola, è anche l’unità di misura del flusso luminoso, simbolizzando uno spazio che mira alla rigenerazione culturale. Nato nell’estate del 2021, tra Settignano e Rovezzano, nel cuore del Parco del Mensola di Firenze. Sono stati recuperati 400 mq di immobile e 4.000 mq di verde, comprese quattro serre da 3.000 mq, precedentemente abbandonati, con la pratica dell’autocostruzione basata su criteri etici ed economici. “LUMEN rappresenta un unicum a livello nazionale grazie a un’assegnazione diretta da parte dell’amministrazione,” racconta Camellato. “Il lungo curriculum dell’associazione e l’idea precisa di riqualificazione degli spazi hanno reso possibile questa assegnazione diretta. La concessione temporanea di 18 mesi, propedeutica a una concessione trentennale, ha subito diverse proroghe a causa della natura sperimentale del progetto e della mancanza di leggi e condizioni burocratiche adatte alla gestione di questo tipo.”

La concessione degli spazi è stata possibile grazie all’Articolo 20 del regolamento sui Beni Immobili del Comune. Questo articolo, datato 2017, permette in casi eccezionali di assegnare in concessione gratuita beni immobili di proprietà comunale, basandosi su un progetto che evidenzi utilità per la collettività.

Chi visita LUMEN oggi può partecipare a laboratori, concerti, momenti di co-design, centri estivi e varie attività dell’associazione. Le persone possono stare in compagnia, godere delle attività, leggere un libro, mangiare una pinsa o bere una birra. La programmazione mensile offre lezioni di medicina tradizionale giapponese, kintsugi, yoga, kinomichi e molte altre attività. Per i bambini ci sono attività di educazione in natura, creative e legate ai libri. Il tema del gioco è centrale, e grazie alla collaborazione con Ingegneria del Buon Sollazzo, è stato creato uno spazio giochi che facilita lo scambio intergenerazionale.

Era doveroso aprire una parentesi sul progetto LUMEN e menzionare che dal 30 agosto al 6 settembre ospiterà anche il prossimo corso di formazione organizzato da ICSE & Co., intitolato YOUR GAME”, che mira a migliorare le competenze degli operatori giovanili nell’utilizzo e nella creazione di giochi educativi sempre nell’ottica di promuovere la partecipazione attiva dei giovani.

Possiamo dire a questo punto che l’incontro tra ICSE & Co. e ICVCV dimostra che è possibile mettere insieme realtà diverse di un territorio e generare valore, creando un modello di collaborazione che potrebbe essere replicato in altre realtà locali e internazionali.

 

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